In altre parole
Molte volte ho assistito a spettacoli teatrali costruiti sull’idea del ‘teatro nel teatro’; pochissime volte ho, invece, letto libri costruiti sull’idea della ‘letteratura nella letteratura’; talmente poche che ne ricordo solo una. Si tratta del libro di Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore…” iniziato a leggere prima con interesse, poi con fastidio, infine abbandonato nonostante i richiami del senso del dovere.
Jhumpa Lahiri si presenta, con questo testo di ‘letteratura nella letteratura’ scritto in lingua italiana (le altre parole del titolo) in punta di piedi, con umiltà, assicurando il lettore di pronunciarsi lì (su quelle pagine) solo per imparare. Scrive una specie di diario intimo centrato sull’amore verso la lingua italiana e sulle difficoltà – improbe – che questa presenta, ma contiene, però, anche due raccontini, due ‘creature’: Lo scambio e Penombra. …
