Autore: Pietro

I Racconti della Palestra

I Racconti della Palestra

2.

Il primo settembre di qualche anno fa avevo cercato una palestra; è capitato lo stesso all’autore, proprio quando io sono andato ad iscrivermi per avere un fisico bestiale, dare ritmo alla quotidianità e, anche un po’, evitare il mal di schiena.

Ci siamo conosciuti lì, un ex professore demoralizzato per la perdita del ruolo sociale che includeva, per lui, anche l’idea di essere stato un sex symbol: sai quante dichiarazioni d’amore ho ricevuto? aggiungeva lamentandosi di Kronos, il tempo che trascorre inesorabilmente, perché avrebbe voluto ancora inseguire Kairos, il momento giusto, l’attimo fuggente.

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I Racconti della Palestra

I Racconti della Palestra

1.

Per quale motivo uno si iscrive in palestra? Non dico scelga di fare sport; intendo proprio che decida di frequentare quell’ambiente sociale, chiuso e abitudinario, definito Palestra. La parola deriva dal greco, attraverso il latino, e fa riferimento alla lotta: un posto per giovani.

Ecco, esattamente non so chiarire il motivo per cui ho deciso di iscrivermi. La prima volta l’ho fatto tanti anni fa e fu per spirito di emulazione: andavo con un amico. Era scomodo ad entrambi, non rinnovammo l’abbonamento e poi si dissolse anche l’amicizia. Per un po’ mi arrangiai tra corsa e ginnastica, poi la corsa divenne impossibile… perciò il motivo potrebbe essere la sostituzione; tuttavia non sono così sicuro.

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Castigo di Emanuele Bissattini

Castigo di Emanuele Bissattini

Castigo è un romanzo del filone noir. Ho sentito parlare per la prima volta del “noir mediterraneo” all’inizio di questo millennio: fu a scuola, quando ancora facevo l’insegnante e una mia amica, docente di lettere, aveva organizzato un corso su questo tema. Quando votai a favore, nel collegio dei docenti, sinceramente pensavo si trattasse di qualcosa inerente l’immigrazione o i movimenti delle popolazioni africane all’interno del nostro mare; poi lei mi fece la rivelazione ed io rimasi ben zitto sull’equivoco, come se fossi perfettamente informato. Così mi incuriosii e conobbi Claude Izzo e i suoi romanzi di violenza ambientati a Marsiglia; e poi altri romanzi francesi di autori che si erano già espressi in tali direzioni, come ad esempio 37°2 le matin di Philippe Dijan, molto bello e ancora non così esasperato. Conobbi Massimo Carlotto che mi rivelò di essere stato lui (insieme a Lucarelli forse) ad inventare la definizione o marchio Noir Mediterraneo.

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Recital pianistico di Salvatore Barbatano

Recital pianistico di Salvatore Barbatano

Ho assistito venerdì 12 dicembre al recital pianistico di Salvatore Barbatano tenuto nella sala del Conservatorio Giovan Battista Pergolesi a Fermo, nell’ambito della stagione musicale del 2025 di Armonie della Sera. Il programma, bellissimo e ambizioso, era anche un po’ spericolato: le Dodici variazioni sul tema “Ah vous dirai-je, maman” di Wolfgang Amadeus Mozart K 265 (1781); la Sonata n. 14 “Al chiaro di luna”, quasi una fantasia per pianoforte, di Ludwig Van Beethoven op. 27 n. 2 (1801); e la Suite per pianoforte “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Musorgskij (1874).

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Piano e psiche

Piano e psiche

Da molto tempo non scrivo, per pigrizia e mancanza di tempo. Scrivere rappresenta un esercizio di pensiero, perciò colgo l’occasione dei tre concerti eseguiti nella Sala Sandro Gindro dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali in Roma, Passeggiata di Ripetta, per ripropormi.
Sono state tre serate, organizzate da Marche Musica e dall’IPRS, dedicate a Sandro e inserite all’interno del programma di “Armonie della Sera” che promuove la bella musica nei bei luoghi e incoraggia, tra l’altro, i giovani interpreti. Nelle date dal 20 al 22 novembre, gli eventi musicali sono stati preceduti da brevi introduzioni o saggi sul tema del pianoforte e della psiche.

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