Mese: Luglio 2012

Chef

Chef

Jacky (Michaël Youn) è un cuoco dai gusti raffinatissimi il cui difetto è, però, di essere l’unico a saperlo. Formatosi “solo” sui libri di cucina e sulle trasmissioni televisive di Alexandre Lagarde (Jean Reno) ed assolutamente sconosciuto, è costretto a cercare lavoro in taverne e bistrot parigini dove i clienti consumano frettolosamente i “soliti piatti”. Dopo l’ennesimo licenziamento, trova un impiego da imbianchino in una casa di riposo, per le insistenze della compagna (Raphaëlle Agogué), decisa, incinta e prossima al parto.

La sua attitudine per la grande cucina lo porta a intromettersi continuamente nelle ricette per gli anziani, tanto da attirare l’attenzione del mecenate della casa di riposo (Pierre Vernier), proprietario della Maison Lagarde, il ristorante del famosissimo chef e padre del giovane manager che vorrebbe trasformarlo per favorire la cucina “molecolare” costosissima e à la page. Oppresso dall’imprenditore che gli allontana i collaboratori, Lagarde offre a Jacky l’opportunità di lavorare al suo fianco per continuare a far brillare le stelle del suo gourmet.

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Crescere è un mestiere triste

Crescere è un mestiere triste

di Santiago Roncagliolo

L’autore, Santiago Rafael Roncagliolo Lohmann è nato a Lima (Perù) nel 1975; è scrittore, traduttore e giornalista. Ha vissuto la maggior parte dell’infanzia ad Arequipa (Perù). Suo padre, Rafael Roncagliolo, un rinomato analista politico, fu costretto a lasciare temporaneamente paese e famiglia a causa delle tensioni politiche che portarono nel 1968 alla dittatura militare di Juan Velasco Alvarado. La famiglia rimase tuttavia in Perù e Santiago proseguì gli studi nel Colegio de la Inmaculada. La carriera di scrittore iniziò con alcuni racconti per bambini e un breve dramma intitolato “Tus amigos nunca te harían daño”. Nel 2000 si trasferì in Spagna, a Barcellona, dove risiede tuttora ed in cui, ama ricordare, durante i primi anni di permanenza fu costretto a lavorare come domestico per vivere.

È autore di serie televisive, giornalista investigativo e analista politico; collabora con il quotidiano El Pais e con varie testate Latino Americane. È nota la sua abitudine di firmare gli articoli con differenti pseudonimi. La fortuna e la fama gli arrisero da quando la novella Abril Rojo vinse il premio Alfaguara in Spagna (nel 2006) e il Premio di Narrativa per Scrittori Stranieri Indipendenti, assegnato dalla stampa inglese, nel 2011.

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