Categoria: Cinema

Perfect Days

Perfect Days

Il rumore che una scopa di sagina fa sull’asfalto, e qualche ciottolo rimbalza, è la sua sveglia. I gesti si ripetono uguali: piegare le coperte e il materasso, riposti per la sera; innaffiare le piantine del giardino d’inverno, compagnia viva della casa; lavare i denti, indossare la tuta di lavoro; uscire di casa, comperare un caffè in lattina; avviare il motore del furgoncino e andare in centro, immerso nel suono di una canzone.

Il lavoro è pulire i gabinetti pubblici di Tokio.

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Giose Rimanelli

Giose Rimanelli

Siamo tornati – in presenza – parlare di letteratura, dopo quattro anni, nell’auletta  conferenze dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali. Negli anni pre pandemici, oltre alle pubblicazioni sui temi psicologici e sociali, abbiamo avuto il piacere di presentare opere notevoli del panorama letterario attualissimo. Percorrendo all’indietro:

  • di Luigi Guarnieri “Forsennatamente”, sulla vita in esilio di Ugo Foscolo, La Nave di Teseo
  • di Elena Stancanelli “La Femmina nuda”, sul rapporto maschio-femmina nel panorama sessuale e culturale, La Nave di Teseo
  • di Emanuele Bissattini “Quinto”, sulla vita urbana parallela, violenta e dissoluta, Round Robin
  • di Lorenzo Pavolini “Si sente in fondo?”, sulle trasmissioni radiofoniche, Futura editrice
  • di Barbara Alberti “Non mi vendere mamma”, sull’utero in affitto e la disaffezione madre-figli, Edizioni nottetempo
  • di Francesco Carofiglio “Una specie di felicità”, thriller psicologico,di  Piemme
  • di Massimo Carlotto “Il Turista”, sulla scia del noir mediterraneo, Rizzoli
  • di Francesca Marciano “Isola grande isola piccola”, nove racconti al femminile, Giunti
  • di Melania Mazzucco “Sei come sei”, tema dell’adozione da coppie omosessuali, Einaudi.

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Il colibrì

Il colibrì

Non ho letto il romanzo di Veronesi l’estate in cui ha vinto il premio Strega, cioè nel 2020; l’ho letto invece ora, a distanza di due anni, stimolato dalla domanda di una persona che mi ha chiesto un parere. Questa persona ha visto anche il film di Francesca Archibugi. Confesso di aver provato più interesse per quella domanda, che per il premio Strega: mi ha indotto a leggere l’importante best seller, edito dalla Nave di Teseo. Rimango affascinato dai vincitori dei premi letterari, che stimo a prescindere; pertanto, mi affretto subito ad affermare la qualità della scrittura e dell’impostazione, per rivedere il giudizio a fine lettura, cercando un significato oltre le parole: sarà deformazione professionale.

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Sognando il gatto

Sognando il gatto

Ho sentito parlare di questo libro – apparentemente dedicato ai ragazzi tra i 10 e i 13 anni – per ben due volte nelle trasmissioni di Radio3. L’autore, Mario Desiati, ha recentemente vinto il Premio Strega con Spatriati e, pertanto, merita la massima attenzione: questo significa innnanzitutto invidia, la mia. Non so come si faccia a vincere un premio, mi sembra impossibile, e ammiro chi riesce. Immagino sia importante affrontare quelle pagine scritte cercando di carpirne il segreto; però di Spatriati parlerò in un’altra occasione.

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37’2 le matin

37’2 le matin

Il libro racconta una storia d’amore impossibile che, tuttavia, si realizza.

Perché l’amore è impossibile? O sembra esserlo, per lo meno tra persone di sesso diverso? La risposta, pur se complicatissima, è semplice: maschio e femmina vivono – di fatto – in due mondi differenti che si toccano solo attraverso i rapporti sessuali.

Il protagonista, aspirante scrittore, si è innamorato di una bellissima ragazza, Betty, che ha gli occhi verdi e fa di mestiere la cameriera affascinante e rabbiosa. Il protagonista riferisce in prima persona, ma di sé non dice nulla: sappiamo solo che ha trentacinque anni e anche questa informazione è acquisita in maniera indiretta, a causa di una caduta rovinosa e in un altro frangente di scarso significato. Sappiamo anche che le donne gli si offrono.

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