Anno: 2025

Castigo di Emanuele Bissattini

Castigo di Emanuele Bissattini

Castigo è un romanzo del filone noir. Ho sentito parlare per la prima volta del “noir mediterraneo” all’inizio di questo millennio: fu a scuola, quando ancora facevo l’insegnante e una mia amica, docente di lettere, aveva organizzato un corso su questo tema. Quando votai a favore, nel collegio dei docenti, sinceramente pensavo si trattasse di qualcosa inerente l’immigrazione o i movimenti delle popolazioni africane all’interno del nostro mare; poi lei mi fece la rivelazione ed io rimasi ben zitto sull’equivoco, come se fossi perfettamente informato. Così mi incuriosii e conobbi Claude Izzo e i suoi romanzi di violenza ambientati a Marsiglia; e poi altri romanzi francesi di autori che si erano già espressi in tali direzioni, come ad esempio 37°2 le matin di Philippe Dijan, molto bello e ancora non così esasperato. Conobbi Massimo Carlotto che mi rivelò di essere stato lui (insieme a Lucarelli forse) ad inventare la definizione o marchio Noir Mediterraneo.

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Recital pianistico di Salvatore Barbatano

Recital pianistico di Salvatore Barbatano

Ho assistito venerdì 12 dicembre al recital pianistico di Salvatore Barbatano tenuto nella sala del Conservatorio Giovan Battista Pergolesi a Fermo, nell’ambito della stagione musicale del 2025 di Armonie della Sera. Il programma, bellissimo e ambizioso, era anche un po’ spericolato: le Dodici variazioni sul tema “Ah vous dirai-je, maman” di Wolfgang Amadeus Mozart K 265 (1781); la Sonata n. 14 “Al chiaro di luna”, quasi una fantasia per pianoforte, di Ludwig Van Beethoven op. 27 n. 2 (1801); e la Suite per pianoforte “Quadri di un’esposizione” di Modest Petrovič Musorgskij (1874).

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Piano e psiche

Piano e psiche

Da molto tempo non scrivo, per pigrizia e mancanza di tempo. Scrivere rappresenta un esercizio di pensiero, perciò colgo l’occasione dei tre concerti eseguiti nella Sala Sandro Gindro dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali in Roma, Passeggiata di Ripetta, per ripropormi.
Sono state tre serate, organizzate da Marche Musica e dall’IPRS, dedicate a Sandro e inserite all’interno del programma di “Armonie della Sera” che promuove la bella musica nei bei luoghi e incoraggia, tra l’altro, i giovani interpreti. Nelle date dal 20 al 22 novembre, gli eventi musicali sono stati preceduti da brevi introduzioni o saggi sul tema del pianoforte e della psiche.

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C’era una città a Castelraimondo

C’era una città a Castelraimondo

Si tratta di un’opera musicale – con soli, coro, orchestra, voce recitante e persino danza – tratta dall’omonimo libro edito da Armando. In realtà, è nato prima il testo teatrale/musicale e poi il romanzo; lo posso dire con certezza essendone l’autore. Lo spettacolo è frutto di un progetto dell’Istituto Comprensivo Strampelli e del Coro Polifonico Santa Cecilia; è stato realizzato dalla Scuola di Canto In-Canto con la collaborazione dell’Istituto Musicale Nicola Vaccaj e con il patrocinio dei Comuni di Castelraimondo e di Pioraco e il sostegno dell’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani (ARCOM).

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Il dono dell’obliquità

Il dono dell’obliquità

Parlare di Guerra e Pace è sempre banale; solo i grandi artisti se lo possono permettere sembrando sani di mente, magari un po’ sognatori, sì…

Non c’è mai solo guerra e nemmeno solo pace: in qualche parte del mondo alcuni si vanno combattendo, in qualche parte altri vivono in pace, felici almeno in quello…

Persino dove c’è guerra c’è, anche, incredibilmente pace: un mio caro amico ha vissuto dieci giorni in Ucraina, come operatore cinematografico, per un progetto della comunità europea a sostegno alle attività mediche. Stava a L’viv, Leopoli per noi: lì c’è la pace anche se stanno in guerra. La gente la sera va nei locali, giustamente si diverte ed è, quasi, felice, non fosse per la Russia… parola indicibile che è diventata tabu.

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