Castigo di Emanuele Bissattini
Castigo è un romanzo del filone noir. Ho sentito parlare per la prima volta del “noir mediterraneo” all’inizio di questo millennio: fu a scuola, quando ancora facevo l’insegnante e una mia amica, docente di lettere, aveva organizzato un corso su questo tema. Quando votai a favore, nel collegio dei docenti, sinceramente pensavo si trattasse di qualcosa inerente l’immigrazione o i movimenti delle popolazioni africane all’interno del nostro mare; poi lei mi fece la rivelazione ed io rimasi ben zitto sull’equivoco, come se fossi perfettamente informato. Così mi incuriosii e conobbi Claude Izzo e i suoi romanzi di violenza ambientati a Marsiglia; e poi altri romanzi francesi di autori che si erano già espressi in tali direzioni, come ad esempio 37°2 le matin di Philippe Dijan, molto bello e ancora non così esasperato. Conobbi Massimo Carlotto che mi rivelò di essere stato lui (insieme a Lucarelli forse) ad inventare la definizione o marchio Noir Mediterraneo. …
Si tratta di un’opera musicale – con soli, coro, orchestra, voce recitante e persino danza – tratta dall’omonimo libro edito da Armando. In realtà, è nato prima il testo teatrale/musicale e poi il romanzo; lo posso dire con certezza essendone l’autore. Lo spettacolo è frutto di un progetto dell’Istituto Comprensivo Strampelli e del Coro Polifonico Santa Cecilia; è stato realizzato dalla Scuola di Canto In-Canto con la collaborazione dell’Istituto Musicale Nicola Vaccaj e con il patrocinio dei Comuni di Castelraimondo e di Pioraco e il sostegno dell’Associazione Regionale dei Cori Marchigiani (ARCOM).
Parlare di Guerra e Pace è sempre banale; solo i grandi artisti se lo possono permettere sembrando sani di mente, magari un po’ sognatori, sì…
La mia professione è la psicoterapia.