Mese: Marzo 2005

Da un sorriso

Da un sorriso

(Primo incontro)

 

Dal sorriso di un bambino seduto
accanto alla sua mamma, più candido
della neve e caldo come il sole,
il tuo sorriso si accese, come una
fiamma e i miei occhi sulle tue labbra
caddero, senza bruciarsi immobili.
  Un sospiro dai polmoni nell’aria
echeggiò e per timore di essere
udito parole fuori dall’ugola
premette con tale rapidità
che nessuno di voltarsi ebbe il tempo
ed arrestare i propri passi.

Nicola Marinelli

Concerto di Pasqua

Concerto di Pasqua

 basilica santa sabina

Una delle attività umane più coinvolgenti è il raccontare: si attende con desiderio che accada qualcosa di meno consueto e lo si assorbe con passione per poterlo riferire a qualcuno, amico, innamorato, conoscente, talvolta arricchendo con la fantasia, talvolta aggiungendo, là dove l’attenzione è stata carente o l’accaduto poco stimolante. Tale è la forza del desiderio che, spesso, capita di assistere ad uno spettacolo o ad un concerto con l’idea precostituita: è bello! e con insistita convinzione si arricchisce il racconto di particolari insignificanti, che esulano dal vero e proprio accadimento.
Ieri sera 27 marzo, domenica di Pasqua, uscendo dal Concerto di Pasqua 2005 eseguito nella Basilica di Santa Sabina sull’Aventino, abbiamo ascoltato considerazioni simili: “È stato bellissimo e come si muoveva bene il direttore”; “È stato bellissimo, hai visto quanta gente c’era”; “È stato bellissimo, c’era anche una televisione privata”.
Vogliamo tentare di raccontare l’evento musicale anche noi.

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La regina disadorna

La regina disadorna

Maurizio Maggiani
Romanzo, Italia 1998
400 pp.  Lit. 7,23
Casa editrice: Universale Economica Feltrinelli, 2000

la regina disadorna  “Cresceva sapendo di essere una principessa, Lucy:cresceva sapendo che sarebbe diventata una regina moglie di re.Questo era il destino della sua vita nella sua isola tra la sua gente e, pur se ancora invisibile, già sovrintendeva ad ogni cosa attorno e dentro di lei.”

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Azzurro

Azzurro

principe.jpgPrima di tutto voglio presentarmi, mi chiamo Azzurro e sono il principe del Regno Incantato. Voi, a questo punto, penserete che io sia felice e contento come raccontano tutte le favole…ma è un’illusione. Per dire la verità sono piuttosto amareggiato, perché pur essendo il Principe non ricevo le adeguate attenzioni!
Insomma, IO ho il castello, IO sono l’eroe…eppure appaio solo alla fine d’ogni storia, come una semplice comparsa. Nessuno si ricorda di me, nessuno si chiede come sono fatto e com’è la mia vita…
Dicono solo “…arrivò il principe azzurro, e vissero felici e contenti!”.
Ma lo avete capito che Azzurro è il mio nome e non il colore dei miei occhi?

Le mie mogli, come se non bastasse, sono capricciose e incontentabili, contrariamente a quanto fanno credere i cantastorie che le descrivono sempre belle brave e buone. Siete stupiti che io parli di mogli al plurale? Ebbene sì,  ho appena divorziato…per la terza volta!!  
La prima fanciulla di cui mi sono innamorato, si chiama Aurora. E’ una principessa, ma l’ho scoperto solo in un secondo momento. Un giorno d’autunno cavalcavo nel bosco per distrarmi dalle incombenze di corte – e non a caccia come tutti credono – e fui colpito da una voce che canticchiava una curiosa melodia. Seguii quel suono e la vidi. Aurora era vestita come una popolana e, forse, fu quella semplicità e la sua curiosa canzoncina a farmi innamorare. Naturalmente, come tutti sapete, le cose si complicarono parecchio prima che potessimo coronare il nostro sogno d’amore.

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Teatro. Opere per attori, solisti e burattini

Teatro. Opere per attori, solisti e burattini

Teatro, Italia 2002
157 pp.
Prezzo di copertina € 12,50
Curatore: Giovanni Moretti
Editore: SEB 27, 2002
ISBN 88-86618-29-8

teatro opere e burattini

Ogni parte del libro è fondamentale. L’introduzione, di Giovanni Moretti, esplica il lavoro e la figura di Sandro Gindro, personalità complessa e variegata soprattutto per chi non ha avuto il piacere di farne conoscenza diretta. In lui psicoanalisi, musica e drammaturgia sono elementi inscindibili, e questo volume ne dà la prova.

Per illustrare meglio il suo concetto di drammaturgia, prima dei cinque testi teatrali si offre un saggio programmatico, Il teatro, la sapienza e i ragazzi, in cui l’autore spiega cos’è il teatro, il “rito” e il suo meccanismo psicologico: “Questo è il teatro: un momento della vita dell’uomo che racconta il passato dell’uomo; ma un passato che vive adesso nella rappresentazione, nel gesto, nella comunicazione… Il teatro serve a conoscere il mondo, per questo il teatro è utile a tutti: adulti e bambini.”.

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