L’ultimo dei Mozart. Il figlio di Wolfgang Amadeus.

L’ultimo dei Mozart. Il figlio di Wolfgang Amadeus.

l'ultimo Mozartdi Jacques Tournier
titolo originale:Le dernier des Mozart
Traduzione: Rosetta Signorini
Prezzo: 16  euro
Edizioni: Edizioni E/O
Anno: 2006

Quando si è figli di qualcuno che ha avuto grandi meriti e una gloria illustre e si vuole esercitare il suo stesso mestiere, il peso di quei meriti e di quella gloria è così duro da portare che in genere si finisce per soccombere. È proprio ciò che succede al figlio di Mozart. Dobbiamo riconoscere che sinora non ha prodotto nulla da farci pensare che sia un’eccezione alla regola“.

Dei sei figli nati da Wolfgang Amadeus Mozart e da Constanze Weber, due soltanto sopravvissero: Carl Thomas (1784-1858) e Franz Xaver, nato nell’anno della morte del padre. Il maggiore sfugge dall’ombra paterna, divenendo un un alto dirigente di stanza a Milano; il piccolo invece sceglie la musica e la pesante eredità di un genio incomparabile.
Soffocato dal modello paterno, insistentemente proposto ed esaltato dalla madre Constanze, che lo chiama affettuosamente Wolfi, il ventiduenne Franz Xavier si rifugia a Lemberg, città in cui ha inizio la sua storia d’amore con Josepha von Baroni-Cavalcabò, che gli darà lo sprone per affrontate l’inevitabile, sofferto e intenso viaggio alla scoperta di un padre così’ presente, eppure mai conosciuto. Un percorso fisico e mentale, durante il quale l'”ultimo dei Mozart”, attraverso le testimonianze di parenti, amici e allievi, imparerà a conoscere non solo la musica, ma sopratutto la vita sentimentale del geniale Wolfgang Amadeus, al quale potrà finalmente avvicinarsi con amore filiale.

Difficile competere con l’immortalità!
Come si può sopravvivere ad un padre come W.A.Mozart? Difficile l’impresa quando il genitore è un grande artista, un uomo di elevata cultura ed intelligenza, ma se ci si ritrova erede di un genio immortale…bhe, lo sforzo è titanico.
Eppure Franz Xavier Mozart, riannodando i fili dell’esistenza paterna con l’aiuto delle confidenze di coloro che ne furono i testimoni, compie il miracolo; egli si libera del rancore e dell’odio per un uomo al quale per tutta la vita venne comparato, per dare sfogo finalmente all’affetto per il genitore. I suoi occhi, dunque, non vedono più solo il musicista acclamato dalle folle, ma anche il bimbo solitario che viaggia per tutta l’Europa come “burattino” di principi e re, l’adolescente che si innamora di una voce o di un corpo,il ragazzo che ama scherzi e giochi di parole, l’uomo che sfida i regnanti per essere libero.
Tournier,attraverso lo studio di una ricca documentazione, fra cui un cospicuo epistolario di Franz e Josepha trovato in Germania, ricostruisce tutti i principali personaggi che storicamente fecero parte della vita di Wolfgang Amadeus Mozart: dalla moglie Costanze, impegnata fino alla morte nel progetto celebrativo del marito e dalla creazione del primo nucleo del Mozarteum, alla sorella Nannerl, del cui diario sono riportate molte pagine, alla Bäsle la spiritosa, beffarda cugina, e a tanti altri.
Lettura piacevole, che offre spunti di riflessione e spaccati di un epoca affascinante, della quale a volte si percepisce il clima e la magia. L’argomento è certamente interessante, per quanto forse lo stile non lo è altrettanto…è come se mancasse qualcosa nell’esposizione letteraria, forse un’intensità pari ai sentimenti raccontati.

jacques tournierJacques Tournier si è laureato in legge con specializzazione in scienze politiche. Ha lavorato a Radio Luxembourg prima e alla Radiotelevisione francese poi. Ha pubblicato nel 1953 il suo primo romanzo: Un train d’enfer, seguito dal Le mai florentin nel 1954 e da Les jardins du roi nel 1958. Gli ultimi due sono stati riuniti nel 1975 in un unico volume dal titolo: Les amours brèves. Dal 1967 si è consacrato interamente alla scrittura pubblicando : Retour à Nayack, à la recherche de Carson Mc Cullers (1979), Jeanne de Luynes,contesse de Verue (1984), Promenades café, La Bleue et autres récits (1986), Les persiennes vert perroquet (1998), La maison déserte (1998), Le dernier des Mozart (2000), A l’intérieur du chien (2002). Molte delle sue opere hanno avuto successive riedizioni, soprattutto nei «Folio» di Gallimard. Jacques Tournier è anche l’apprezzato traduttore di Tennessee Williams, Carson McCullers, Francis Scott Fitzgerald e Jean Rys. Attualmente sta traducendo la monumentale corrispondenza di Truman Capote.

m.desantis

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